I poveri sono nel centro stesso della Chiesa, perché è dalla «fede in Cristo fattosi povero, e sempre vicino ai poveri e agli esclusi, che deriva la preoccupazione
per lo sviluppo integrale dei più abbandonati delle società».
Si trova nel cuore di ognuno ...
L’avvenire di ognuno dipende dalle proprie azioni: “Fate frutti degni di conversione!”. Tuttavia l’avvenire è anche nelle mani di Dio, cioè nelle mani di colui che verrà dopo Giovanni: la mano che separa il buon grano dalla zizzania compirà presto la sua ...
Dio viene: nella nostra esistenza quotidiana s’inserisce un avvenimento sconvolgente, che butta all’aria tutte le nostre sicurezze, i nostri progetti. All’improvviso egli cammina accanto a noi e fa parte della nostra storia: lo riconosce presente chi ...
I membri del Sinedrio, che avevano consegnato Gesù a Pilato e ai soldati che dovevano crocifiggerlo, pensavano di essersi liberati di un uomo pio, certo, ma pericoloso politicamente. Ora, essi sono ai piedi della croce e lo scherniscono chiamandolo ...
Il biblico invito alla speranza porta dunque con sé il dovere di assumersi coerenti responsabilità nella storia, senza indugi.
La carità, infatti, «rappresenta il più grande comandamento sociale»
Un rito per riconoscere a Dio gloria e onore è “dedicargli” un luogo. Più volte distrutta durante il corso dei secoli, la basilica di San Giovanni in Laterano fu sempre ricostruita, e l’ultima sua riconsacrazione avvenne nel 1724. In quell’occasione ...
Il mese di novembre è tradizionalmente legato alla commemorazione dei defunti. Anche chi non è solito frequentarli durante il resto dell'anno, va al cimitero, prega con più intensità per i cari già passati all'altra vita, programma Messe in loro suffragio.
Questi due uomini del Vangelo di oggi rappresentano due modi di stare davanti a Dio. Il primo crede talmente tanto che cade nella trappola di sentirsi migliore.
La Giornata Missionaria si quest’anno si pone in piena sintonia con il grande Giubileo dedicato al tema della Speranza.
E mentre andavano furono guariti.
Il Vangelo è pieno di guariti, sono come il corteo gioioso che accompagna l’annuncio di Gesù: Dio è qui, è con noi, coinvolto prima nelle piaghe dei dieci lebbrosi, e poi nello stupore dell’unico che torna cantando.
